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Copertina di La saggezza di padre Brown

La saggezza di padre Brown

1914 · Narrativa › Racconti · 6 ore e 6 minuti
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La saggezza di padre Brown è la seconda delle cinque raccolte di racconti che Gilbert Keith Chesterton dedicò a Padre Brown, un piccolo prete cattolico inglese. Uscì a Londra nel 1914; i racconti erano apparsi quasi tutti tra il 1912 e il 1914 su due riviste, «McClure's» e «Pall Mall Magazine». La traduzione di Gian Dàuli fu pubblicata a Milano da Alpes nel 1930. Nell'agosto di quell'anno Antonio Gramsci la segnalò dal carcere alla cognata Tania.

I dodici racconti si leggono ciascuno da solo. Padre Brown, spesso con l'amico Flambeau, ex delinquente diventato investigatore, passa da Scarborough alla Cornovaglia, da Parigi a un principato tedesco, fino a una prigione americana. Incontra un criminologo che spiega ogni fatto con la razza, un ex detective che si fida di una macchina che misura il polso, un duca che non si toglie mai la parrucca, un colonnello convinto di essere perseguitato da una setta indiana. Arriva alla soluzione osservando le persone e i gesti, e contraddice chi si affida soltanto alla scienza.

Quando scrisse questi racconti Chesterton era anglicano; sarebbe diventato cattolico nel 1922. Padre Brown discute con atei e scettici e difende la sua fede. Alcune pagine riportano il linguaggio e i pregiudizi dell'epoca verso i neri, gli ebrei e i popoli del Mediterraneo, soprattutto in L'uomo nel passaggio, La rovina dei Pendragon e Il dio dei gong.

Informazioni bibliografiche

TitoloLa saggezza di padre Brown
AutoreG. K. Chesterton
Anno1914
LinguaItaliano
GenereNarrativa › Racconti

Testo tratto dall'edizione elettronica di Liber Liber, da Alpes 1930

Tratto da: La saggezza di padre Brown / G. K. Chesterton ; traduzione di Gian Dàuli. Milano : Alpes, 1930. 376 p. ; 20 cm

Testo in pubblico dominio