
Wu Ming
Wu Ming è un collettivo di scrittori italiani fondato a Bologna nel gennaio del 2000 dagli autori del romanzo Q, pubblicato l'anno precedente sotto lo pseudonimo collettivo Luther Blissett. A differenza di Luther Blissett — nome di uso multiplo aperto a chiunque — Wu Ming indica un nucleo preciso e riconoscibile di persone, ciascuna con un nome d'arte individuale (Wu Ming 1, Wu Ming 2, ecc.) e una produzione in parte autonoma.
Il nome è ambivalente in cinese: può significare "senza nome" o "cinque nomi" a seconda della pronuncia. È scelto come tributo alla dissidenza — "wu ming" è la firma frequente di chi in Cina chiede democrazia e libertà di parola — e come rifiuto esplicito della trasformazione dello scrittore in divo. Il collettivo appare in pubblico, partecipa a eventi e reading, ma ha adottato la politica di non farsi fotografare né riprendere: "trasparenti verso i lettori, opachi verso i media".
La produzione del collettivo è vasta e di genere ibrido — romanzi storici, saggi, inchieste, testi non-fiction — e comprende tra gli altri 54 (2002), Manituana (2007), Altai (2009), L'armata dei sonnambuli (2014), Proletkult (2018), Ufo 78 (2022). Tutti i libri, dopo alcuni anni dalla pubblicazione cartacea, vengono resi disponibili gratuitamente in ebook sul loro sito. Il collettivo gestisce anche il blog Giap — intitolato al generale vietnamita Võ Nguyên Giáp — che funge da spazio di discussione, laboratorio teorico e punto di contatto con i lettori.
Attorno a Wu Ming si è sviluppata la Wu Ming Foundation, una costellazione di progetti culturali, politici e artistici che include tra gli altri Nicoletta Bourbaki (gruppo di ricerca sul revisionismo storico), Alpinismo Molotov (associazione escursionistica e politica legata alla montagna) e la collana editoriale Quinto Tipo per le Edizioni Alegre.
Titoli in catalogo
- 54Wu Ming · 2002