
Vitaliano Brancati
Vitaliano Brancati (Pachino, 1907 – Torino, 1954) è stato scrittore, giornalista e autore di teatro. Nato in provincia di Siracusa, si trasferì con la famiglia a Catania nel 1920 e lì si laureò in Lettere nel 1929, con una tesi su Federico De Roberto. Catania è la città di quasi tutti i suoi libri.
Da giovane aderì al fascismo e ne scrisse con entusiasmo, nei drammi Everest e Piave; a Roma lavorò come giornalista per «Il Tevere» e «Critica fascista». Il romanzo Singolare avventura di viaggio (1934) fu giudicato osceno e ritirato: da quella crisi cominciò il suo distacco dal regime. Scrisse poi per l'«Omnibus» di Leo Longanesi, fino alla chiusura della rivista nel 1939.
Con Gli anni perduti e Don Giovanni in Sicilia, entrambi del 1941, raccontò con ironia l'ossessione degli uomini siciliani per le donne. Il bell'Antonio (1949) vinse il premio Bagutta nel 1950; la commedia La governante fu vietata dalla censura nel 1952. Sposò l'attrice Anna Proclemer, da cui ebbe una figlia, Antonia. Morì a Torino dopo un intervento chirurgico; il romanzo Paolo il caldo, incompiuto, uscì postumo nel 1955.
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- Il bell'AntonioVitaliano Brancati · 1949