Lēgēre
Grazia Deledda

Grazia Deledda

27 settembre 1871 – 15 agosto 1936

Grazia Deledda (Nuoro, 1871 – Roma, 1936) è l'unica italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura, nel 1926, e la seconda donna dopo Selma Lagerlöf.

Nacque in una famiglia benestante di Nuoro e lasciò la scuola dopo le elementari: il resto lo imparò da sola, leggendo i romanzieri russi, francesi e inglesi. Cominciò a pubblicare giovanissima su riviste, contro il parere della famiglia e nello scandalo di una piccola città che non concepiva una donna scrittrice.

Nel 1900 sposò Palmiro Madesani, funzionario del Ministero delle Finanze, e si trasferì a Roma, dove visse fino alla morte scrivendo quasi un libro all'anno. La Sardegna rimase il centro di tutta la sua opera: Elias Portolu, Cenere, Canne al vento, La madre raccontano un'isola arcaica, attraversata da colpe e destini che nessuna legge riesce a contenere. L'ultimo libro, Cosima, è un'autobiografia uscita postuma.

Grazia Deledda su Wikipedia

Titoli in catalogo