C'è un momento preciso in cui un paese decide chi vuole essere. Per l'Italia quel momento arrivò nel 1947, quando settantacinque uomini e ventuno donne — partigiani, reduci, esiliati, sopravvissuti — si sedettero a scrivere le regole di una Repubblica che ancora non esisteva.
Il risultato non è solo una legge. È un testo che porta dentro di sé la memoria di quello che era appena finito e la volontà precisa che non ricominciasse. I suoi articoli non descrivono soltanto un ordinamento: indicano una direzione. La Repubblica non è qualcosa che esiste — è qualcosa che si costruisce.
Centotrentanove articoli. Ogni parola discussa, contesa, pesata. Un compromesso che, a differenza di quasi tutti i compromessi, ha retto.
Informazioni bibliografiche
| Titolo | Costituzione della Repubblica Italiana |
| Autore | Assemblea Costituente |
| Anno | 1948-2023 |
| Genere | Prosa Civile |
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