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Copertina di Candido

Candido

1759 · Narrativa › Racconto filosofico · 2 ore e 12 minuti
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Candido (Candide, ou l'Optimisme) è il racconto filosofico che Voltaire pubblicò anonimo nel 1759, a Ginevra, durante la guerra dei Sette Anni e quattro anni dopo il terremoto di Lisbona del 1755. È una satira dell'ottimismo filosofico di Leibniz, secondo cui ogni male che accade serve comunque un bene superiore. Il testo qui pubblicato è la traduzione italiana anonima dell'edizione Sonzogno di Milano, 1882, nella sola parte scritta da Voltaire: i ventinove capitoli originali.

Il giovane Candido cresce nel castello del barone di Thunder-ten-tronckh, in Vestfalia, educato dal precettore Pangloss alle idee di Leibniz. Scoperto un bacio con Cunegonda, figlia del barone, è cacciato dal castello ed è costretto ad arruolarsi nell'esercito dei Bulgari. Da lì il racconto lo porta attraverso la guerra, un naufragio, il terremoto di Lisbona, un auto-da-fé dell'Inquisizione, le coste del Sud America e il paese dell'Eldorado, sempre alla ricerca di Cunegonda e sempre alle prese con le lezioni di Pangloss.

Nell'edizione Sonzogno del 1882, come in altre edizioni popolari dell'Ottocento, al testo di Voltaire segue una «Parte seconda» di diciotto capitoli, attribuita a Henri-Joseph Dulaurens: una continuazione apocrifa, non scritta da Voltaire. Questa edizione pubblica soltanto la prima parte, quella certamente di Voltaire.

Informazioni bibliografiche

TitoloCandido
AutoreVoltaire
Anno1759
LinguaItaliano
Titolo originaleCandide, ou l'Optimisme
1ª edizione originale1759
Lingua originaleFrancese
GenereNarrativa › Racconto filosofico

Testo tratto da Wikisource, trascrizione dell'edizione Sonzogno, Milano 1882 (traduzione italiana anonima; trascrizione con licenza CC BY-SA 3.0); la «Parte seconda» apocrifa, attribuita a Henri-Joseph Dulaurens, non è riprodotta

Tratto da: Candido o l'ottimismo : racconto satirico / di F. Voltaire. Milano : Edoardo Sonzogno, 1882 (Biblioteca universale)

Testo in pubblico dominio